Per un mondo senza atomiche
Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.
La Rete Italiana per il Disarmo e il Coordinamento
“Fermiamo chi scherza con il Fuoco Atomico” promuovono una
proposta di legge di iniziativa popolare
per
dichiarare l’Italia“Zona Libera da Armi Nucleari”
● Una legge semplice, chiara e diretta, che stabilisca definitivamente
e senza possibili fraintendimenti che in Italia quegli ordigni non ci devono proprio stare.
● Una legge semplice, che basta leggerla per capirla e condividerla,
su cui chiunque possa essere disposto a metterci la firma.
● Una legge che interpelli tutti i cittadini e tutte le forze politiche, perché la presenza nucleare
è un argomento troppo importante per essere lasciato a ministri e generali.
Art. 1 – Obiettivi e finalità
1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è
ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.
2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari, o di parti di armi nucleari, non è ammesso in
nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.
3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per
assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
Art. 2 – Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.
Il percorso individuato, da definire nei
dettagli con tutte le realtà che vorranno
condividerlo, è quello di costruire prima
dell’estate un comitato promotore ampio e
rappresentativo, che curi l’organizzazione
della campagna in modo che la raccolta
firme possa effettivamente iniziare in
autunno, magari in contemporanea con
l’Onu dei Popoli e la Perugia-Assisi.
L’obiettivo è quello di raccogliere un
numero di firme significativamente alto, ben
al di sopra del limite richiesto per la
presentazione della legge
Per contatti ed informazioni: 345/6789012
O l’umanità eliminerà le bombe atomiche,
o le bombe atomiche spazzeranno via l’umanità
Forse non tutti sanno che…
qualche info per scettici e disinformati
Ma non ci eravamo liberati dalle atomiche ancora ai tempi di Reagan e Gorbaciov?
No, purtroppo. Dopo le speranze degli anni 90, la situazione si è progressivamente deteriorata, tanto che il
Bulletin of the Atomic Scientists ha riportato il Doomsday Clock (il simbolo che rappresenta il grado di pericolo
della situazione atomica internazionale) a cinque minuti prima della mezzanotte, sui livelli dei primi anni 80. Ci
sono ancora decine di migliaia di bombe nucleari tuttora sparse per il pianeta; una novantina di queste sono
dislocate in Italia, nelle basi di Aviano (PN) e Ghedi (BS), senza contare che i nostri mari sono solcati ed i nostri
porti visitati dai sottomarini nucleari USA.
Perché rinunciare alle atomiche, visto che hanno garantito la pace in Europa per 60 anni?
L’equilibrio del terrore poteva funzionare finché la tecnologia atomica era in possesso di pochi stati soltanto.
Oggi, sono almeno una quarantina i paesi che in pochi mesi sarebbero in grado di costruirsi un’atomica. In questo
contesto, possedere le atomiche, lungi dall’avere un effetto dissuasivo nei confronti di chi non le ha, finisce per
creare un effetto di emulazione con conseguenze disastrose per la proliferazione: se tu hai la bomba, perché non
posso averla anch’io?
Finché qualche Stato canaglia avrà la possibilità di dotarsi di armi nucleari, sarebbe stupido che noi
rinunciassimo alle nostre.
È vero proprio il contrario. Le nostre atomiche non hanno nessuna utilità in termini difensivi (non saranno certo
loro ad impedire eventuali attacchi terroristici), mentre minano irrimediabilmente la nostra credibilità
internazionale. Con quale autorità morale possiamo chiedere ad altri paesi di non dotarsi dell’atomica, se non
dimostriamo di essere pronti a rinunciare alle nostre?
Ci sono già “Zone Libere da Armi Nucleari”?
Sì. Con vari trattati, a partire dal 1967, sono state riconosciute come “Zone Libere da Armi Nucleari” varie aree
del pianeta: l’America Latina, il Pacifico Meridionale (Australia compresa), il Sudest asiatico, l’intera Africa,
l’Antartide. Anche singoli stati, come l’Austria e la Mongolia, con la propria legislazione interna, si sono
unilateralmente dichiarati “liberi da Armi Nucleari”.
L’Italia dovrebbe già essere un paese denuclearizzato, avendo sottoscritto il Trattato di Non Proliferazione
Nucleare (TNP). Perché quindi fare una nuova legge, invece di chiedere la puntuale applicazione del diritto
internazionale vigente?
Il TNP stabilisce l’impegno da parte degli Stati Non Nucleari (come il nostro), di non ricevere, produrre o
comunque ottenere il controllo di armi nucleari. Tuttavia, la Nato ha elaborato la dottrina del cosiddetto “Nuclear
Sharing” (condivisione nucleare), grazie alla quale sei paesi europei (tra questi, l’Italia) ospitano sul proprio
territorio armi nucleari statunitensi, argomentando che tali armi non violerebbero il TNP perché rimangono sotto
il diretto controllo di militari USA. Questa proposta di legge permetterebbe di dare una sorta di “interpretazione
autentica” sull’argomento, sgombrando il campo da tale tesi, peraltro discutibile e già contestata da molte parti.
L’approvazione di questa legge metterebbe in discussione le nostre alleanze internazionali?
Questa non è una legge antiamericana, a meno di considerare antiamericani paesi di solida tradizione occidentale
come il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda. Non è nemmeno una legge contro la Nato, visto che la maggior
parte degli stessi paesi membri della Nato (ben 17 su 25) NON ospitano sul proprio territorio armi nucleari.
Quante speranze ci sono che questa legge possa essere approvata dal Parlamento?
Se andiamo a vedere i precedenti storici, ben poche: nessuna proposta di legge di iniziativa popolare è mai stata
approvata. Se però, come ci auguriamo, questa iniziativa riscuoterà molte adesioni e verranno raccolte molte
firme, potrebbe servire a inserire finalmente il tema nell’agenda politica italiana ed europea. Detto questo, la
proposta di legge è stata scritta per essere approvabile. L’obiettivo della denuclearizzazione può e dev’essere
trasversale a tutte le forze politiche.
E se volessi saperne di più?
Sono molti i siti internet in cui trovi informazioni sul tema del nucleare. Ne indichiamo alcuni qui, senza alcuna
presunzione di esaustività…
● Rete Italiana per il Disarmo: www.disarmo.org
● Campagna per il Disarmo Atomico: http://www.osmdpn.it/appelli/disarmo_atomico/Disarmo_atomico.htm
● Comitato “Via le Bombe”: http://www.vialebombe.org/
● Nuclear Files (in inglese): www.nuclearfiles.org/