Maggio 24, 2007...10:47 pm

carovana a Vicenza

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da parte di Alfonso Navarra – responsabile per la Carovana del percorso
Nord-Est

(si prega di individuare e correggere eventuali inesattezze
di nomi, luoghi e circostanze)

La “Carovana contro la guerra per il
disarmo e la pace a Vicenza” è arrivata, proveniente da Brescia-Ghedi,
il 24  maggio alle ore 13.30.  Accompagnati dai referenti locali, che
hanno allestito un loro pulmino per l’occasione, guidato da Paolo
Consolaro, (Presidio Permanente al Dal Molin), si è cercato il dialogo
con gli operai della zona industriale. In particolare si è organizzata
una presenza davanti ai cancelli della ditta Pizzarotti che ha fatto
domanda per ottenere l’appalto di costruzione del villaggio americano a
Quinto..
Man mano che si procedeva, si aggiungevano, dietro la Station
Wagon con a bordo Turi Vaccaro e Julio Montesinos, macchine e motorini,
inalberanti vessilli della pace, formando un corteo che ha girato tutti
i siti militari del vicentino, incluso il famigerato sito Pluto, ex
deposito di bombe H collegato alla dottrina del “first use” NATO (che
prevedeva la radioattivizzazione del Triveneto “per difesa”) in cui
sono in corso misteriosi e consistenti lavori di ristrutturazione.
A
Quinto Vicentino, di pomeriggio, si è attuata una presenza in piazza
davanti al Comune per appoggiare la proposta, accettata obtorto collo
dal sindaco accerchiato dalla pressione popolare, di effettuare un
refererndum popolare sul villaggio che dovrebbe ospitare militari
americani.
Il corteo di macchine e mezzi ha toccato anche la Caserma
Ederle e la Gendarmeria Europea.
Il 24 sera la fiaccolata, con circa
1500 persone, il popolo attivo di Vicenza, non rassegnato alla
decisione che vorrebbero imporgli dall’alto, è partita da Piazza dei
Signori e percorrendo, colorato e festoso, le vie del centro, tra cori
di donne e giochi di bambini, si è concluso davanti al Duomo.
Si sono
avute soste, con fischi e contestazioni, davanti al Municipio, per
protestare contro il “collaborazionista” Sindaco Hullbeck (che ha
rifiutato di incontrare i pacifisti) ed alla Curia, prendendo di mira
la pilatesca “non posizione” del vescovo, Mons. Cesare Nosiglia.
Il 25
maggio mattina le “staffette” Alfonso Navarra e Julio Montesinos sono
intervenuti nelle scuole medie superiori “Canova” e “Montagna” a
dialogare con gli studenti, le aule magne stracolme, sulla necessità
del disarmo atomico.
Alfonso, responsabile per la Carovana del percorso
Nord-Est, ha presentato il suo libro “La guerra nucleare spiegata a
Greta”. E’ stata anche esposta al Canova la mostra del manifesto
pacifista curata dal CDMPI di Casalecchio (Bologna).
Alle 12.00 una
delegazione, guidata dal MIR e dal suo responsabile locale Luciano Del
Sassu, includente Navarra, ha incontrato il vescovo che, dopo un’ora di
colloqui, si è dichiarato disponibile a sostenere in CEI la
dichiarazione che il semplice possesso dell’arma atomica va considerata
“peccato mortale”.
Sul raddoppio della base il solito silenzio: la
Chiesa locale invita a “essere contro la guerra”, ma non dice
chiaramente che bisogna opporsi alla costruzione della base militare al
Dal Molin.
Dalle ore 16.00 assemblea con interventi liberi in Piazza
Castello, interrotta da uno scroscio impetuoso di pioggia.
La sera,
nella Sala ai Carmini – Corso Fogazzaro- , si è tenuto il convegno,
moderato da ALDO PRESTIPINO – Presidente ASOC,  sulla “Finanza Armata”
organizzato dalle “Famiglie per la Pace”. Le relazioni sono state
svolte da : ANDREA BARANES – Campagna per la Riforma della Banca
Mondiale; DON FABIO CORAZZINA – Pax Christi; ing. EUGENIO VIVIAN, sulla
conversione civile delle basi militari.
Alfonso Navarra, relatore a
nome della Lega Obiettori di Coscienza, ha illustrato la possibilità di
aderire alla Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari sia
non pagando l’ICI sia attuando l’autoriduzione delle tariffe AIM (l’ex
Municipalizzata di Vicenza).
L’obiezione si aggiungerebbe ai
boicottaggi su cui sta lavorando un apposito gruppo del Presio
Permanente al Dal Molin, con particolare attenzione alla possibilità di
spostare i conti dalla Banca Popolare di Vicenza, presieduta dal
produttore di vini Zonin.

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